Perché l’acqua come liquido termovettore ?
Fino ad ora gli impianti solari per la produzione di acqua calda e per l’integrazione solare al riscaldamento sono stati riempiti con miscele di acqua e glicole per garantire la protezione antigelo. Rispetto a queste miscele, l’acqua presenta notevoli vantaggi come termovettore: alta resistenza chimica, elevata resistenza al calore, alta capacità termica, bassa viscosità, facile reperibilità e basso prezzo, sono solo alcune delle qualità che rendono l’acqua migliore delle miscele glicoliche.
Perché eliminare lo scambiatore solare ?
Utilizzando l’acqua come termovettore, è ora possibile integrare il circuito solare, fino ad ora separato dal punto di vista idraulico, con l’impianto convenzionale di riscaldamento.
In questo modo si ottengono delle semplificazioni idrauliche, un risparmio di componenti, la possibilità di integrare impianti solare in situazioni preesistenti finora non adeguati per il funzionamento solare, come i bollitori per acqua calda sanitaria con un unico scambiatore termico.
Si possono applicare i “Sistemi Aqua” con i pannelli piani ?
No, i “Sistemi Aqua” non possono essere applicati con pannelli piani, in quanto le notevoli dispersioni termiche di un pannello piano non lo rendono energeticamente conveniente.
Come funziona il sistema antigelo ?
In assenza di liquido antigelo, l’impianto solare viene protetto dal gelo tramite misure alternative. In particolare, un sofisticato algoritmo di controllo, durante le notti fredde, distribuisce nella rete di tubazioni solari l’esatta quantità di acqua necessaria ad evitare in modo affidabile il congelamento.
Come funziona il sistema di carico del bollitore “a secchio ”?
L’alimentazione del calore solare nel bollitore avviene fondamentalmente secondo il “principio del secchio”, semplice ma geniale: la pompa dell’impianto solare viene accesa soltanto quando la temperatura di mandata solare è uguale o superiore alla temperatura desiderata nel bollitore. Per questo la caldaia e l’impianto solare possono condividere lo stesso scambiatore all’interno del bollitore.
Qual'è il vantaggio di un sistema di carico “a secchio ”?
Avendo solo temperature di mandata solare elevate, il pannello solare può essere considerato come una caldaia aggiuntiva. Scaricando solo acqua ad alta temperatura e mandandola nella parte alta del bollitore, si mantiene calda la sonda di accensione caldaia, evitando così frequenti accensioni della caldaia, aumentandone la vita e diminuendo le emissioni inquinanti.
Quale è la differenza tra il collettore piano e il collettore sottovuoto CPC?
L’assorbimento dell’energia solare avviene nello stesso modo sia nei collettori piani che in quelli sottovuoto. La differenza essenziale fra le due tipologie di collettori concerne la tecnica di isolamento termico e la relativa perdita di calore che incide sull’efficienza del collettore.
L’energia solare ottenuta da entrambe le tipologie di collettori è di regola sufficiente per coprire il fabbisogno energetico di acqua calda sanitaria per una famiglia di 4 persone durante i mesi estivi (maggio-settembre).
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Collettore sotto vuoto CPC
- effetto Thermos generato dall’intercapedine sottovuoto tra i tubi che garantisce ridottissime
dispersioni termiche e di conseguenza elevati rendimenti
- costituito da tubi in acciaio Inox che sostituiscono il rame fino ad oggi impiegato garantendo una maggior resistenza all’usura
- utilizzo dell’acqua come termovettore al posto dell’antigelo
- aumento dell’efficienza grazie all’applicazione di uno specchio CPC (Compound Parabolic Concentrator) estremamente riflettente e resistente alle intemperie. La geometria ottimizzata dello
specchio garantisce che la luce solare diretta e diffusa cada sull’assorbitore anche in presenza
di sfavorevoli angoli di irraggiamento. Ciò migliora la resa energetica del collettore solare.
- adatti al sostegno al riscaldamento grazie alla loro superiore efficienza
- assenza di costi dovuti alla sostituzione delle glicole
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Collettore piano
- buona integrazione nei tetti da un punto di vista architettonico
- ideale copertura energetica per il fabbisogno di acqua calda sanitaria durante i mesi soleggiati
- economicamente vantaggioso all’acquisto
- ricavo energetico inferiore rispetto ai collettori sottovuoto nei periodi freddi a causa delle perdite di calore dovute alla parte superiore non isolata
- meno adatto per l’impiego quale sostegno al riscaldamento dell’immobile (scarso ricavo energetico nei mesi di maggiore bisogno)
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